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Configurare un backup di database SQL Server


Creare un backup di database SQL Server è molto semplice, poichè si tratta di aggiungere un elemento di tipo speciale nella lista degli elementi, utilizzando l'apposita oce di menu evidenziata nella figura sottostante:




Una volta selezionata la voce ci apparirà la seguente maschera di configurazione:





Vediamo adesso in dettaglio come configurare tutte le opzioni.

Per prima cosa dovremo impostare i parametri di connessione al server sql: per far questo dobbiamo eseguire in sequenza le operazioni indicate dalle frecce in figura.

  • Nella lista a discesa in alto potremo selezionare il nome del server sql se questo è presente nella nostra rete. Se invece si tratta di un server remoto dovemo inserire manualmente il suo indirizzo ip.
  • Nelle informazioni di autenticazione possiamo decidere se utilizzare l'autenticazione integrata di windows (ad esempio se questa è la modalità con cui è configurato il server sql e questo si trova nel nostro stesso dominio) oppure l'autenticazione specifica di SQL Server mediante un nome utente e una password. Se utilizziamo l'autenticazione integrata dovremo spuntare l'opzione "Trusted Connection" presente in basso.
  • Come ultima cosa non ci resta che selezionare o inserire manualmente il nome database di cui vogliamo effettuare il backup. Possiamo farlo in maniera molto semplice nella casella indicata dalla freccia n. 3.

Una volta che la connessione al database è stata configurata (possiamo verificarne la correttezza utilizzando il pulsante "Verifica connessione"), abbiamo la possibilità di specificare nel riquadro di desta altri importanti parametri per il backup. In ogni caso va detto che tutti questi parametri sono facoltativi, poichè anche non specificandoli il backup verrà eseguito senza problemi.

  • Percorso del file di backup sul server: qui possiamo inserire il percorso dove vogliamo che sia effettuato il backup sul computer dove risiede il server sql (nota bene: non sul pc dove lo stiamo configurando se questo è diverso da quello su cui è installato il database server). Il programma ci dà la possibilità di selezionare questo percorso tramite un apposito pulsante, a patto che la condivisione C$ sia abilitata sul server di destinazione e che questo si trovi nella nostra rete lan. In caso contrario potremo specificare il percorso manualmente (dobbiamo essere tuttavia sicuri che il percoro esista, altrimenti il backup genererà un errore) o lasciare vuota questa casella (verrà utilizzato il percorso di default per i backup di sql server, solitamente C:\Programmi\Microsoft SQL Server\MSSQL\Backup).
  • Nome del file di backup: in questa casella possiamo specificare un qualsiasi nome da dare al file di backup che verrà creato. Se la lasciamo vuota il file di backup avrà lo stesso nome del database.
  • TimeStamp da aggiungere al nome: con questa opzione si può aggiungere al nome del file di backup un timestamp con giorni, ore, minuti, secondi, mesi, anni (yyyy = anno a 4 cifre; yy = anno a 2 cifre; dd = numero del giorno del mese; dddd = nome del giorno della settimana; HH = ore; mm = minuti; MM = numero del mese; ss = secondi). Se ad esempio vogliamo che venga effettuato un nuovo backup per ogni giorno della settimana, e così via sempre a rotazione, potremmo impostare "dddd". Verrebbero così mantenuti 7 file di backup, che potrebbero avere i seguenti nomi: database-Lunedì, database-Martedì, ecc....
  • Comprimi database: con questa opzioni possiamo decidere se effettuare una operazione di compressione del database prima o dopo il backup. Questa opzione può essere utile per ridurre notevolmente le dimensioni del database se ad esempio sono state effettuate di recente molte modifiche o cancellazioni sui dati.
  • Continua il backup in caso di errori: questa opzione consente di portare a termine il backup anche nel caso si verifichino degli errori non particolarmente gravi. Questa opzione è dsponibile solo per SQL Server 2005, quindi se essa viene usata su versioni più vecchie del database il programma genererà un errore, non portando a termine il backup.
  • Verifica che il file di backup sia stato creato: spuntad questa opzione il programma effettuerà un ulteriore controllo per verificare che il file di backup del database sia stato effettivamente creato (l'opzione è utilizzabile solo se il server database (e la cartella di destinazione del backup) è locale o comunque accessibile in rete.

Oltre al backup vero e proprio del database questa maschera ci consente di effettuare altri due tipi di operazioni, ovvero l'esecuzione di una particolare Stored Procedure o di un qualsiasi comando SQL contenuto all'interno di un file di testo che possiamo selezionare.

In basso abbiamo infine due importanti opzioni per la gestione dei timeout: la prima ci consente di impostare il timeout nell'esecuzione del comando locale. Di default il programma utilizza un timeout infinito (0 = nessun timeout), tuttavia, se riteniamo di doverne impostare uno minore, ricordiamoci che se il backup o l'operazione sul database dovesse richiedere un tempo maggiore di questo timeout, il programma genererebbe un errore e non porterebbe a termine il backup.

Il timeout remoto consente di modificare l'impostazione di timeout remota del server database. Utilizziamo questa impostazione solo se abbiamo particolari problemi di timeout.

E' infine importante ricordare che il timeout delle query è un parametro impostabile sul server sql stesso, nelle proprietà delle singole registrazioni. Questo parametro è impostato di solito a 600 secondi (10 minuti) e potrebbe influire sull'esecuzione del backup da parte di Uranium.

Una volta che abbiamo configurato tutte le opzioni basterà cliccare il pulsante "Applica" per memorizzarle, oppure il pulsante "OK", il quale chiuderà anche questa maschera di configurazione.

Nella lista degli elementi avremo l'elemento appena creato, come possiamo vedere nella figura sottostante:

Nell'elemento abbiamo l'indirizzo del server, il nome del database e il tipo di operazione (1 -> backup; 2 -> esecuzione stored procedure; 3 -> esecuzione query da file). Il tipo di operazione verrà anche inserito come elemento figlio, subito sotto.

Possiamo modificare in qualsiasi momento questo elemento selezionandolo con il pulsante destro del mouse e cliccando l'apposita voce di menu. Non potremo tuttavia modificare l'indirizzo del server e il nome del database.

Possiamo creare un numero infinito di elementi SQL Server, ad esempio ognuno per un database e un tipo di operazione diversa.

Questa tipologia di backup dei database ha come risultato finale la creazione di un unico file di backup relativo al database selezionato. Questo file di backup viene creato nel formato standard di SQL Server, ed è quindi come se venisse creato direttamente con gli strumenti del database (es: Enterpise Manager). Per questo motivo i file di backup creati da Uranium possono essere "restorati" senza alcun problema con gli appositi strumenti Microsoft. 

Infine, se ad esempio volessimo masterizzare o copiare su nastro il backup di sql server appena questo è stato effettuato, dovremo agire in questo modo:

1. Creiamo un primo backup set e ci inseriamo un elemento per il backup di SQL Server.

2. Creiamo un secondo backup set che masterizza o copia su nastro (o entrambe le cose!) la cartella dove viene effettuato il backup di SQL Server.

2. Nelle opzioni "Altro" del primo backup set impostiamo di eseguire il secondo non appena esso viene portato a termine.